
Responsabilità
Per un insegnante, cosa significa prendersi la responsabilità del proprio sentire?
Chiariamo subito cosa NON significa:
Non significa colpevolizzarsi per la frustrazione, la rabbia o la fatica provata in classe o con le famiglie.
Non significa perdere il discernimento tra ciò che è un comportamento inaccettabile e ciò che è in linea con i propri valori.
Non significa rassegnarsi o rinunciare ad agire sul piano pratico.

E allora, cosa significa a scuola?
Significa spostare il focus dai pensieri automatici alle sensazioni reali.
Significa accorgersi del nodo allo stomaco o della tensione sulle spalle prima di un colloquio o durante una lezione complessa, senza perdersi nelle narrazioni della mente ("È sempre la solita storia", "È colpa di quel genitore", "Questo studente non cambierà mai", ecc.).
Non si tratta di negare questi pensieri, ma di osservarli per poi riportare l'attenzione a ciò che stiamo vivendo nel corpo.
Imparare a stare su ciò che sentiamo nel corpo è un atto rivoluzionario, semplice ma allo stesso tempo difficile, in quanto schiavi delle narrazioni della mente.
Affidarsi alle sensazioni può essere il primo passo per lasciare spazio ad una consapevolezza nuova e per lasciare andare tutto quel carico emotivo e mentale che impedisce di vedere e sentire con maggiore presenza, equilibrio e benessere.
